martedì 13 maggio 2014

Chiang Mai 2

La seconda puntata serve per raccontare la nostra giornata piena in questa ridente cittadina. Anche qui si va per riassunti.
I wat. Il nome del tempio buddista. Quella che noi chiamiamo pagoda. Ognuno differente e tutti un poco simili. 

Diffusissimi quanto e più delle nostre chiese. Ciascuno ha quantomeno un edificio centrale che è il vero e proprio tempio e nel quale si trova la statua del Buddha. In questo edificio si trovano gli strumenti per richiamare alla preghiera, 
diverse altre statue che possono spesso rappresentare illustri monaci che hanno vissuto in quel wat. Talmente verosimili che spesso ci siamo impauriti per la presenza di questi monaci immobili. Poi abbiamo concluso che non si trattasse di statue ma dei veri monaci impagliati dopo la morte. Vicino al tempio c'è il chedi o stupa. Una costruzione tesa verso l'alto che serve a simboleggiare il senso del tendere di tutte le anime verso l'elevazione. Poi si trovano appartamenti dei monaci e a volte altri spazi di culto o di istruzione dei giovani novizi. Un po' di foto le metto. La questione è che in alcuni casi si respira una vera sensazione mistica, spirituale. Ma spesso succede anche di sentire poca "poesia". Anche un tot di commercio. 
Da rilevare infine la scarsa attitudine conservativa di tutti questi popoli. Quando una cosa si rovina meglio rifarla nuova che restaurarla. Una sorta di scarsa propensione verso ok passato.

Il mercato domenicale. Stre-pi-to-so. La domenica pomeriggio dalle 17 alle 23 tutto il centro di chiang mai diventa un grande mercato a cielo aperto di grandissimo fascino. Direte voi: "cavolo stè quando stai a casa il mercato non lo sopporti". Vero, risponderò io, ma che c'entra? Io penso che non ci sia niente meglio di un mercato per capire come funziona un popolo. Per capire quali siano i suoi gusti e il modo di proporli. Beh in questo caso si parla di vie intere tappezzate di bancarelle di tutti i tipi. 

Km di bancarelle che propongono ogni cosa vi venga pensata, a condizione che sia in frutto del territorio e del lavoro locale. 


Anche insetti fritti come si vede di seguito.
E poi tanta di quella gente che non riesci a muoverti. Per ore e ore. Noi oltre a fare cena in strada provando un po' tutte le cose più strane, è comprato anche un paio di ciabatte a testa, ci siamo dati anche al massaggio, li in mezzo alla strada. Un'ora di tai massage per Enrico e mezz'ora di foot massage anche per me. Mi-ra-co-lo-so. Giuro che se dalle parti nostre trovo un massaggio di mezz'ora a 1,80 euro lo faccio tutti i giorni. 



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