Controllate l’acquisto (biciclette in particolare).
Dopo
svariate prove abbiamo concluso alcune nostre statistiche su come vadano
noleggiati mezzi e acquisiti servizi in queste contrade. Partiamo dal mero dato
statistico: noleggiate due bici a Luang Prabang, una di queste dopo un po’
rimane senza pedale costringendoci ad una sosta in una officina gestita da
vietnamiti per ripristinare il tutto. Noleggiate due biciclette a Siem Reap una
rivela una camera d’aria difettosa per la quale siamo costretti a due
interventi di riparazione (4 toppe complessivamente) e 5 soste per gonfiarla.
Arriviamo a Siem Reap con la ruota ovalizzata che non gira più, con un colpo di
sole dal quale il sottoscritto si riprende dopo quasi due ore, e con un
accumulo lattacido che verrà smaltito il alcuni giorni (pedalare una bici che
cammina sul cerchione non è esattamente molto scorrevole).
Siamo
però convinti che non si tratti di semplice incuria. No. Si tratta di una
sottile strategia economica territoriale tesa a creare indotto e attività e
servizi intorno alla prima vendita. Esempio: se le biciclette noleggiate a Siem
Reap funzionassero bene, di cosa vivrebbero i circa 5/6 riparatori che é
possibile trovare ad Angkor.
E
le connessioni tra servizi differenti sono molteplici. Un esempio è la regola
per la quale è impossibile qualunque noleggio di motocicli a Siem Reap in modo
che sei costretto a prendere un tuk tuk con relativo driver. In tutto il resto
della Cambogia si noleggia serenamente. A Battambang siamo stati in giro in
moto per una giornata. Vedete come sono strategici e sistemici i ragazzi?
Lesioni di guida.
Qualche
rudimento di guida su strade del sud-est asiatico (aumenta o diminuisce la
qualità delle strade ed il traffico ma le regole sono più o meno quelle).
Anzitutto
il clacson. È sicuramente la parte più importante del mezzo e va usato senza
parsimonia. Ogni occasione è buona e utile per una decisa strombazzata e se per
caso non ci sono motivi, suonate lo stesso che male non fa.
Immissione
agli incroci. Le regole di immissione agli incroci sono semplici ma richiedono
grande esercitazione e perizia. Il rischio è rimanere in attesa in mezzo alla
strada per alcuni giorni. Si consideri che tra Laos e Cambogia sono presenti in
tutto 8 incroci con semaforo e 5 rotatorie...
Quindi.
Per immettersi verso destra semplicemente si procede senza guardare e si
imbocca serenamente la nuova strada: sarà cura di chi arriva dalla strada
principale evitare di venirvi addosso. Per immettersi a sinistra le regole sono
simili. Immettersi con convinzione verso sinistra percorrendo contromano un
tratto iniziale per cominciare progressivamente a spostarvi verso la giusta
parte della carreggiata. Per immettersi di fronte traversando l’incrocio vale
sempre la regola fondamentale di non mostrare alcuna incertezza. Si entra
nell’incrocio a velocità moderata imponendo la propria presenza come un dato di
fatto dal quale gli altri non possano prescindere. Procedere quindi con
decisione fino ad avere completamente superato l’incrocio.
Se
siete in Thailandia, rovesciate tutte le direzioni della spiegazione in quanto
si guida a sinistra.
Riflessione
politica. La cosa più importante e significativa lasciata dagli europei
colonialisti è il lato di guida sulle strade. Consolante no?
Numero
di passeggeri. Qualunque sia il veicolo in questione il numero di passeggeri
autorizzati a salirvi è limitato esclusivamente dalla capacità in termini di
volume e massa sostenibile da parte del mezzo stesso. Non ci sono cose
complicate come il libretto di circolazione o simili amenità
occidentaleggianti. Avete un barcone omologato per 15 persone ma riuscite a
farcene stare 40 con relative merci? Allora quello è il numero giusto. Avete un
motorino e siete capaci, con vari equilibrismi di tenerci 4 persone? Allora
quello è il numero giusto. Etc.
Femmine e maschi dall’occidente.
Questa
cosa colpisce a forza di guardare i gruppo di occidentali che sono in giro.
Anzitutto la statistica. O coppie maschio-femmina o gruppi di femmine. Gruppi
maschili quasi non rilevati. Emerge che a far girare il turismo occidentale in
queste contrade, sono più le donne che non gli uomini.
Ma
lo sport più divertente è quello di osservare le coppie. 9 su 10 ti trovi la
lei di turno che detta la linea e conduce ogni singola decisione e il lui che
si sforza di starle dietro come meglio gli riesce. La cosa sembra più evidenti
quanto più si scende nell’età della coppia. Siamo davvero preoccupati per le
sorti progressive del maschio medio.
Femmine e maschi in estremo oriente.
Girando
il sud-est asiatico se c’è una cosa che colpisce è il ruolo della donna.
In
qualche modo fa il paio con il paragrafo precedente e gli uomini non ne escono
bene. Le donne svolgono un po’ tutti i lavori, dai più umili ai più rilevanti.
In generale il turista incontra soprattutto donne. Sono quasi sempre loro che
lavorano negli esercizi "alberghieri" e che quasi sempre li dirigono.
Barretti, locande di strada, botteghe piccole e grandi vedono quasi sempre
donne a servire e anche a dirigere e amministrare. Servizi di pulizia delle
strade, attività varie sono tutte a larga maggioranza femminile. È
frequentissimo trovare il maschio steso sull’amaca a riposare e intanto la
donna sistema, custodisce, riassetta e simili.
Le donne danno la sensazione di
essere coloro che amministrano i soldi. Molto spesso, anche nel caso di uomini
molto attivi e presenti, quando giunge il momento di decidere un prezzo, di
cambiare valuta, di dare del resto, allora tocca alla donna occuparsene.
Turismo sessuale
Una ultima notazione su questa ultima questione che credo ormai tristemente riguardi una fetta abbastanza cospicua del turismo internazionale. La destinazione sud-est asiatica si presta a questa tipologia di attività. Senza dubbio. Evitiamo di fare discorsi che tendiamo a dare per scontati rispetto alla dimensione etica o morale della questione. Solamente un paio di dati osservati sul campo, che ci è capitato di incontrare nella nostra limitata esperienza.
Il primo è l'uso dell'onomatopea bum-bum. Quando un maschio con fare complice e con occhio furbo vi si avvicina e un po' sottovoce vi offre bum-bum, non dovete pensare che vi stia offrendo una tequila da sbattere sul piano bar prima di berla; nemmeno che stia cercando di vendervi un tamburo; o magari dei petardi. Ecco, sappiate che se accettate e chiudete la trattativa, fate il vostro ingresso da clienti nel mercato delle prestazioni di meretricio. Sapevatelo.
Il secondo è l'osservazione delle "strane coppie". All'aeroporto di Bangkok avevamo le nostre brave 7 ore di attesa per il volo che ci doveva portare a Roma passando per l'amena Kuwait City (un suggerimento: evitate questo aeroporto. E' una botta mortale e insostenibile al vostro desiderio di esistere e anche a quello di conoscere nuovi posti e nuove genti) e quindi abbiamo potuto dedicarci a questo divertente sport. La conta delle "strane coppie". La strana coppia è quella formata da un maschio occidentale di età sopra ai 50, insieme ad una asiatica di età sotto ai 25. Ne abbiamo viste svariate e sempre provato ad immaginare come sarebbe stata divertente la vita della giovane asiatica insieme al datato occidentale in amene località. Tipo la carinissima thai che accompagnava un bianco con la maglia dello Swansea, pancia a birra, berretto della squadra, gambe rachitiche e bianchicce a x, tatuaggio da galeotto sul collo e le cicatrici di qualche zuffa malriuscita sul viso. Ecco: quella vita lì abbiamo provato a immaginarci...
Turismo sessuale
Una ultima notazione su questa ultima questione che credo ormai tristemente riguardi una fetta abbastanza cospicua del turismo internazionale. La destinazione sud-est asiatica si presta a questa tipologia di attività. Senza dubbio. Evitiamo di fare discorsi che tendiamo a dare per scontati rispetto alla dimensione etica o morale della questione. Solamente un paio di dati osservati sul campo, che ci è capitato di incontrare nella nostra limitata esperienza.
Il primo è l'uso dell'onomatopea bum-bum. Quando un maschio con fare complice e con occhio furbo vi si avvicina e un po' sottovoce vi offre bum-bum, non dovete pensare che vi stia offrendo una tequila da sbattere sul piano bar prima di berla; nemmeno che stia cercando di vendervi un tamburo; o magari dei petardi. Ecco, sappiate che se accettate e chiudete la trattativa, fate il vostro ingresso da clienti nel mercato delle prestazioni di meretricio. Sapevatelo.
Il secondo è l'osservazione delle "strane coppie". All'aeroporto di Bangkok avevamo le nostre brave 7 ore di attesa per il volo che ci doveva portare a Roma passando per l'amena Kuwait City (un suggerimento: evitate questo aeroporto. E' una botta mortale e insostenibile al vostro desiderio di esistere e anche a quello di conoscere nuovi posti e nuove genti) e quindi abbiamo potuto dedicarci a questo divertente sport. La conta delle "strane coppie". La strana coppia è quella formata da un maschio occidentale di età sopra ai 50, insieme ad una asiatica di età sotto ai 25. Ne abbiamo viste svariate e sempre provato ad immaginare come sarebbe stata divertente la vita della giovane asiatica insieme al datato occidentale in amene località. Tipo la carinissima thai che accompagnava un bianco con la maglia dello Swansea, pancia a birra, berretto della squadra, gambe rachitiche e bianchicce a x, tatuaggio da galeotto sul collo e le cicatrici di qualche zuffa malriuscita sul viso. Ecco: quella vita lì abbiamo provato a immaginarci...





