venerdì 11 febbraio 2011

Mèrida - 12 febbraio ore 22

Come al solito si va a letto abbastanza presto. La giornata è stata dedicata al turismo cittadino. Mattinata a Campeche e tardo pomeriggio, serata a Mèrida. Due esempi di città coloniali, storiche, create dagli spagnoli e cresciute per la loro storia di traffici e scambi verso l'Europa. La prima è capitale dello stato omonimo (il Messico è una repubblica federale) ed è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'Unesco. Un reticolato regolare di vie a scacchiera, che invece del nome hanno un numero (numeri pari orizzontali e dispari verticali), un po' in stile coloniale; costruzioni basse e in stile coloniale spagnolo; una plaza centrale in stile coloniale; una cinta fortificata che protegge tutto il centro, in stile... (chi indovina, 15 punti). La cinta muraria è stata eretta dopo che per quasi duecento anni la città era stata saccheggiata e la gente massacrata periodicamente dai pirati (Campeche si affaccia dritta dritta sul golfo del Messico). Sembra che alla fine si siano un poco seccati di questa dinamica e abbiano deciso che fortificare la città fosse la soluzione. Potete immaginare abbastanza bene il luogo, provando a ricordare qualcuno dei film di pirati che avete sicuramente visto e ne avrete una immagine abbastanza vicina alla realtà. Carina, ma non memorabile dal nostro punto di vista (anche se la comitiva mostrava differenze di giudizio),
Mèrida molto più cittadona, è la capitale dello stato dello Yucatan. Diciamo che è la più antica città di questa penisola e una delle più antiche dell'intera america latina. Il suo inizio data 1542 quando tal Montejo ha occupato la città Maya di T'ho, ha provveduto a massacrarne la popolazione, ha spianato templi e quant'altro i maya avessero sbatamente costruito in un suolo che non rispondeva alla sua pianificazione urbanistica, ha utilizzato il materiale edilizio così messo a disposizione per costruire cattedrale e edifici di ispirazione cristiana. Il risultato è che Mèrida è un importante centro culturale, commerciale, industriale e soprattutto turistico (infatti eccoci qui). Uno snodo ottimo per alloggiare e da qui organizzare gite in giornata verso i luoghi di maggiore interesse turistico che qui intorno davvero non mancano.
Una veloce riflessione. Riguarda Mèrida. Siamo rimasti colpiti dalla dimensione "pubblica" di questa città, che avevamo già respirato altrove, ma che qui è stata particolarmente evidente. Il palazzo del governo statale e quelli municipali completamente aperti al pubblico e alla visita di chiunque volesse, ma anche in piena attività, con una forte sensazione di essere a disposizione. Cosa c'è di strano? Boh, magari il fatto che quando li abbiamo visitati erano le 18 del venerdì e che dopocena erano ancora aperti. Ecco, magari questa dimensione, pensando ai nostri spazi pubblici, un po' colpisce. Colpisce come il vedere il giardino della plaza grande con le prese a terra per i pc e il wifi aperto a tutti: le panchine piene di turisti con il laptop a scrivere stupidate, proprio come stiamo facendo noi. Stessa scena vista nella piazza di Ocosingo, un paesotto di 8mila chapategni che alle porte della sierra lacandona vedeva nella piazza dei bravi ragazzotti locali che con il loro bravo portatile erano lì che smanettavano allegramente. Magari anche questo un modo per rendere uno spazio più vivo?

Due parole da dedicare allo spostamento odierno Campeche-Mèrida. Pullman di prima classe. Lo abbiamo fatto solo per voi. Noi lo avremmo assolutamente evitato, ma come potevamo non completare la documentazione sui mezzi di trasporto locali? Magari un po' può avere contribuito anche il fatto che con la prima avremmo impiegato due ore mentre con la seconda quattro e mezzo (fa proprio un'altra strada), ma credeteci, questo è stato del tutto secondario. Il viaggio in prima comporta: sale di attesa climatizzate; check in del bagaglio che viene classificato quando va nel vano portabagagli; sedili molto distanti e larghi, che consentono comodamente di allungare le gambe; climatizzazione (indossare una felpa è decisamente raccomandabile); visione di film (la cosa migliore del film è che così non mandano la loro musica similjulioiglesias)... Insomma, diciamo che si tratta di un a cosa da ricchi, a prezzi da ricchi.
Diciamo che per oggi può bastare. La prossima sarà una puntata dedicata al cibo. Preparatevi.
Intanto domani gita alla ruta puuc, vale a dire 5 siti maya in 8 ore; una sbornia. Dopodomani probabilmente si smette di fare quelli che girano con mezzi pubblici e si dà il nostro opportuno contributo all'effetto serra noleggiando un'auto. Elasticità di percorsi e tempi stretti lo richiedono. Ma vedremo, di qui a dopodomani c'è molto tempo ancora. A proposito: qui la benza è 0,60 centesimi al litro. Riportiamo qualche tanica?

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